venerdì 12 giugno 2026

 


Bergamo incontra il mondo: Lo Spirito del Pianeta 2026

Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

Lo Spirito del Pianeta torna nell'estate 2026 con una doppia sede in provincia di Bergamo e un programma ricchissimo di eventi gratuiti dedicati alle culture indigene del mondo.

La prima tappa si tiene a Casirate d'Adda dal 18 giugno al 4 luglio, presso l'area Gerundium in Via dell'Industria. La seconda si svolge dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino, in Viale Bachelet. L'ingresso è libero per tutta la durata del festival.

Il programma serale di Casirate prevede ogni giorno la presenza di un gruppo culturale internazionale: gruppo Maya (18 giugno), Bepi & the Prismas dalla Bergamasca (19 giugno), Congo (20 giugno), Madagascar (21 giugno), Nepal (22 giugno), Aztechi (23 giugno), accensione del fuoco sacro (24 giugno), culture del Mesoamerica (25 giugno), Sud Africa (26 giugno), Indiani d'America (27 giugno), Incas (28 giugno), Luna Piena (29 giugno), Notte dei Tamburi (30 giugno), Iran (1 luglio), Irlanda (2 luglio), Saor Patrol Scozia (3 luglio), grande finale (4 luglio).

Tra i protagonisti attesi: Vincent Rain, figura simbolo della cultura nativa americana, e Miss Blackfeet, principessa della sua tribù nel Montana. I monaci tibetani inizieranno sin dal primo giorno la costruzione di un mandala che verrà completato e poi ritualmente distrutto a fine manifestazione.

Il festival include anche: area olistica ampliata, mercato artigianale con 170 espositori, 11 ristoranti etnici, laboratori interattivi, tepee indiani, villaggi tematici e oltre 800 eventi gratuiti complessivi.

Per informazioni: info@lospiritodelpianeta.it — www.lospiritodelpianeta.it

 

RADIO-ACTIVITY PRESENTA

BUDINO HEART

https://open.spotify.com/intl-it/track/3ZR0t0Lf8uP7DDOFarz5c0?si=8da6ef9399d7403c

 

RADIO-ACTIVITY PRESENTA "BUDINO HEART": QUANDO L'AMORE VINCE ANCHE SUL DIVIETO

IL BRANO

Cosa succede quando la persona che ami ti chiede di non scrivere una canzone su di lei? Radio-Activity ha la risposta: la scrivi lo stesso, e viene fuori qualcosa di bellissimo. "Budino Heart" è un brano fresco, dolce e spontaneo, nato da una chat e diventato una piccola celebrazione della gioia quotidiana.

BIOGRAFIA

Nicolò Anguissola d'Altoè, in arte Radio-Activity, è un artista rock milanese e polistrumentista autodidatta che si distingue per la sua originale fusione tra sonorità tradizionali e moderne. Utilizzando principalmente soundpool MAGIX, Radio-Activity crea brani caratterizzati da arrangiamenti ricchi e melodie avvolgenti, riflesso della sua passione per la musica e per l'innovazione tecnologica. Su Bandcamp e Spotify sono inoltre disponibili canzoni realizzate in diversi modi anche tramite AI.

Il suo percorso musicale è segnato da una continua sperimentazione, attraverso la quale esplora temi legati all'introspezione e alla critica sociale mediante testi evocativi. Con una visione creativa distintiva e una passione inesauribile per la musica, Nicolò Anguissola d'Altoè continua a esplorare nuove sonorità, confermandosi come uno dei nomi più interessanti del rock italiano contemporaneo. I brani di Radio-Activity vengono regolarmente trasmessi da radio internazionali, riflettendo la crescente presenza del progetto nella scena musicale indipendente.

Scopri le ultime tracce e le release esclusive su Bandcamp, Spotify o direttamente su CDClick!

Linktree: https://linktr.ee/radioactivitymusic

lunedì 8 giugno 2026

 

L'Arcano Patavino – Transcode


Ascolta il disco: https://music.imusician.pro/a/zIAt2qGC

Transcode è il manifesto sonoro de L'Arcano Patavino, duo che con il debutto D'Amore e di Devozione (2010) aveva già dimostrato di saper camminare su percorsi originali, mescolando dialetto, canti popolari e arrangiamenti elettro-rock. Con Transcode, Matteo Patavino e Donato Arcano compiono un salto ulteriore: dieci canzoni originali che raccontano la storia di Johnny, uomo contemporaneo alla deriva, attraverso un linguaggio musicale multiforme e coraggioso. La danza, con il basso di Ferruccio Spinetti, apre le danze in senso letterale: un groove irresistibile che maschera un'inquietudine profonda. Johnny è distopia pura, elettro post-rock che interroga la memoria collettiva. L'amore sospeso è la pausa onirica, l'arco d'archi che apre lo spazio. Il Corvo è ipnosi trance con un organo Vox nevrotico. Fiori di campo è elegia e trasfigurazione. Canticola è battito cardiaco e stelle notturne. New City è delirio metropolitano con piano trattato. Morgana è intimità perduta e ritrovata. Terlundana è mantra ancestrale elettro-tribal. Soffio è l'epica del ciclo biologico, archi e chitarra elettrica che uniscono avanguardia rock e memoria storica. Ogni brano è un mondo compiuto che si connette agli altri in una narrazione precisa e visionaria. Con Transcode, L'Arcano Patavino firma l'album della maturità.

venerdì 22 maggio 2026


Lo spirito del pianeta

dal 18 giugno al 4 luglio 2026

C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

 

Ecco il programma completo

https://lospiritodelpianeta.it/sito/wp-content/uploads/2026/05/SDP_Programma-completo_CASIRATE_v2_2026.pdf

 

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LO SPIRITO DEL PIANETA 2026 – INGRESSO LIBERO
Un inno alla positività e al “noi”

Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

 

Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, torna a Casirate d’Adda (BG), presso il Gerundium, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo Lo Spirito del Pianeta. Ingresso libero.

Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie.

Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

 

18 giugno giovedì inaugurazione gruppo Maya

19 giugno venerdì gruppo Bepi & the Prismas (Bergamo Italia)

20 giugno sabato gruppo Congo

21 giugno domenica gruppo Madagascar

22 giugno lunedì gruppo Nepal

23 giugno martedì gruppo Aztechi

24 giugno mercoledì accensione fuoco sacro

25 giugno giovedì gruppo le culture del Mesoamerica

26 giugno venerdì gruppo Sud Africa

27 giugno sabato Indiani d’America

28 giugno domenica gruppo Incas

29 giugno lunedì luna piena

30 giugno martedì La notte dei tamburi

1° luglio mercoledì gruppo Iran

2 luglio giovedì gruppo Irlanda

3 luglio venerdì gruppo Saor Patrol (Scozia)

4 luglio sabato domenica finale

 

-Percorso: (IL RISVEGLIO DEI SENSI)

-Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, decine di attività e piccoli concerti ogni giorno (circa 400

eventi), accompagneranno il festival, Conferenze, seminari, laboratori, piccoli spettacoli e molto altro.

-11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

-70 espositori da tutto il pianeta

-quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati

-Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate


 


 

TEMPLE FACTORY

presentano

A MATTER OF FEELINGS

© 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

Tracklist: Forty Days / Don't Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

Dal garage bresciano dove è nato il progetto alla sala di registrazione professionale, il cammino dei Temple Factory si legge chiaramente in "A Matter of Feelings". La band fondata da Roberto Pedrotti nel 2018, insieme agli amici Andrea Zuelli, Renato Montini e Stefano Sina, ha percorso un tragitto di crescita artistica che in questo secondo album trova la sua espressione più compiuta. L'ingresso di Mattia Gobbi come chitarrista e seconda voce ha ampliato la palette sonora della band, permettendo arrangiamenti più elaborati senza perdere la direttezza che caratterizza il loro rock. La scelta di Simone Piccinelli come produttore presso La Buca Recording Club si rivela vincente: il suono ha una tridimensionalità che il precedente lavoro non possedeva. Tra i brani più riusciti si segnalano "Forty Days", con il suo incedere ritmico ipnotico, e "Melody for Death", che affronta il tema della mortalità con una grazia inattesa. L'indie-rock dei Temple Factory guarda a modelli internazionali senza pedissequa imitazione, cercando un proprio spazio in un genere affollato. Il risultato è un album che vale la pena scoprire, per la sincerità del messaggio e la solidità dell'esecuzione musicale.


 

regnodimarga (RDM)
presentano
IMPERO
Etichetta/distribuzione: Mantide Urbana

“Impero” attraversa linguaggi diversi mantenendo una coerenza interna precisa. “Risvegli” introduce un beat hip hop che dialoga con tastiere vintage in loop, mentre la voce si avvicina a una forma quasi rap, senza perdere la dimensione narrativa. In “San Giovanni” il dialetto rafforza la componente ritmica e radicata, trasformando il brano in un punto di equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Il disco lavora molto sulla ripetizione, utilizzata non come schema ma come strumento di immersione. Il risultato è un flusso sonoro che agisce per accumulo, costruendo una percezione che si modifica nel tempo. L’ascolto diventa così un attraversamento più che una fruizione.

ASCOLTA IL DISCO E GUARDA IL VISUAL ASSOCIATO
Il disco prende forma in uno stadio di coscienza incarnata che si manifesta solo nell’ascolto continuo della produzione. Suoni, immagini e parole generano esperienza nella relazione. L’ascoltatore abita lo spazio e lo percepisce come il mondo.
https://youtu.be/89vX6jAttco

giovedì 26 marzo 2026

 


BRAM STALKER - B.S. 

 

ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING

https://bramstalker.bandcamp.com/album/b-s 

 

BIOGRAFIA

Bram Stalker è un duo nato nel 2018 e formato da Andrea Maceroni (voce e basso, produttore discografico presso Slam Studio Recordings www.slamstudio.it ) e Jacopo De Marco (batteria).

Bram Stalker è power duo che non suona la chitarra, viene dalle montagne e ci resta più che può… lontano dai centri nevralgici della scena.

Il suono è costruito esclusivamente su basso, batteria e voce: essenziale, fisico, diretto.

Bram Stalker  è ansia, rabbia, eccitazione e birra bionda; sei tu in preda alla paura del tuo peggior nemico, che poi alla fine sei sempre tu; è rimorso, ancora rabbia, inadeguatezza e ipocondria, un ansiolitico non preso e una giornata di tachicardia.

Dopo un primo EP, la band torna con “B.S.”, dodici brani selezionati da oltre venticinque scritti negli anni.

In passato il duo ha collaborato con Nick Oliveri (Queens of The Stone Age) e aperto un concerto degli IDLES, consolidando un’attitudine live intensa e diretta. 

 

 

 

L’intervista

 

INTERVISTA – mondo indie

1.            “Fried Frog” è pura energia punk: quanto vi divertite a suonarla?

 

Ci divertiamo a suonare tutti i nostri brani,  anche se alcuni sono un po' più ostici e per farli rendere al meglio è necessario un po' di allenamento. Fried frog fortunatamente è un brano semplice da eseguire, quindi di certo tra i più divertenti.

 

2.            Cosa vi affascina del desert rock?

 

L'immaginario sonoro è senza alcun dubbio affascinante per noi, il connubio tra sonorità devastanti e a tratti estreme, ma con dentro la cazzimma punk, la voglia di divertirsi...è un bel cerchio perfetto.

 

 

3.            “From Two To One” sembra un viaggio nel deserto: è voluto?

 

A dirla tutta no, è un brano nato in una jam con Jacopo (come gli altri del resto). Il testo parla di una seduzione subdola e vicendevole che finisce bene. Il testo è stato suggerito proprio dall'andamento a suo modo sinuoso e ossessivo.

 

4.            Quanto contano tecnica e quanto istinto nel vostro suono?

 

Un po' di tecnica ci vuole per tirar fuori al meglio l'istinto. La tecnica è il mezzo grazie al quale si può dar vita a quello che si ha nella pancia senza farla passare troppo per la testa. Quindi direi un 50/50.

 

 

5.            Il titolo “B.S.” è provocazione o confessione?

 

Confessione, ma anche questa è una stronzata :).

 

6.            Che reazione vi aspettate dal pubblico?

 

Che si diverta ai nostri concerti e ci supporti nella maniera più sana possibile, ovvero su Bandcamp o sui canali diretti e non sulle qualunquiste piattaforme streaming. Che possano passare qualche minuto di fomento o catarsi ascoltandoci. Sarebbe bello.