venerdì 22 maggio 2026


Lo spirito del pianeta

dal 18 giugno al 4 luglio 2026

C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

 

Ecco il programma completo

https://lospiritodelpianeta.it/sito/wp-content/uploads/2026/05/SDP_Programma-completo_CASIRATE_v2_2026.pdf

 

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LO SPIRITO DEL PIANETA 2026 – INGRESSO LIBERO
Un inno alla positività e al “noi”

Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

 

Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, torna a Casirate d’Adda (BG), presso il Gerundium, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo Lo Spirito del Pianeta. Ingresso libero.

Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie.

Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

 

18 giugno giovedì inaugurazione gruppo Maya

19 giugno venerdì gruppo Bepi & the Prismas (Bergamo Italia)

20 giugno sabato gruppo Congo

21 giugno domenica gruppo Madagascar

22 giugno lunedì gruppo Nepal

23 giugno martedì gruppo Aztechi

24 giugno mercoledì accensione fuoco sacro

25 giugno giovedì gruppo le culture del Mesoamerica

26 giugno venerdì gruppo Sud Africa

27 giugno sabato Indiani d’America

28 giugno domenica gruppo Incas

29 giugno lunedì luna piena

30 giugno martedì La notte dei tamburi

1° luglio mercoledì gruppo Iran

2 luglio giovedì gruppo Irlanda

3 luglio venerdì gruppo Saor Patrol (Scozia)

4 luglio sabato domenica finale

 

-Percorso: (IL RISVEGLIO DEI SENSI)

-Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, decine di attività e piccoli concerti ogni giorno (circa 400

eventi), accompagneranno il festival, Conferenze, seminari, laboratori, piccoli spettacoli e molto altro.

-11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

-70 espositori da tutto il pianeta

-quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati

-Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate


 


 

TEMPLE FACTORY

presentano

A MATTER OF FEELINGS

© 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

Tracklist: Forty Days / Don't Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

Dal garage bresciano dove è nato il progetto alla sala di registrazione professionale, il cammino dei Temple Factory si legge chiaramente in "A Matter of Feelings". La band fondata da Roberto Pedrotti nel 2018, insieme agli amici Andrea Zuelli, Renato Montini e Stefano Sina, ha percorso un tragitto di crescita artistica che in questo secondo album trova la sua espressione più compiuta. L'ingresso di Mattia Gobbi come chitarrista e seconda voce ha ampliato la palette sonora della band, permettendo arrangiamenti più elaborati senza perdere la direttezza che caratterizza il loro rock. La scelta di Simone Piccinelli come produttore presso La Buca Recording Club si rivela vincente: il suono ha una tridimensionalità che il precedente lavoro non possedeva. Tra i brani più riusciti si segnalano "Forty Days", con il suo incedere ritmico ipnotico, e "Melody for Death", che affronta il tema della mortalità con una grazia inattesa. L'indie-rock dei Temple Factory guarda a modelli internazionali senza pedissequa imitazione, cercando un proprio spazio in un genere affollato. Il risultato è un album che vale la pena scoprire, per la sincerità del messaggio e la solidità dell'esecuzione musicale.


 

regnodimarga (RDM)
presentano
IMPERO
Etichetta/distribuzione: Mantide Urbana

“Impero” attraversa linguaggi diversi mantenendo una coerenza interna precisa. “Risvegli” introduce un beat hip hop che dialoga con tastiere vintage in loop, mentre la voce si avvicina a una forma quasi rap, senza perdere la dimensione narrativa. In “San Giovanni” il dialetto rafforza la componente ritmica e radicata, trasformando il brano in un punto di equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Il disco lavora molto sulla ripetizione, utilizzata non come schema ma come strumento di immersione. Il risultato è un flusso sonoro che agisce per accumulo, costruendo una percezione che si modifica nel tempo. L’ascolto diventa così un attraversamento più che una fruizione.

ASCOLTA IL DISCO E GUARDA IL VISUAL ASSOCIATO
Il disco prende forma in uno stadio di coscienza incarnata che si manifesta solo nell’ascolto continuo della produzione. Suoni, immagini e parole generano esperienza nella relazione. L’ascoltatore abita lo spazio e lo percepisce come il mondo.
https://youtu.be/89vX6jAttco

martedì 28 aprile 2026

 


LA DIFFERENZA TRA ARTISTA E PROGETTO
Non basta pubblicare

Un artista pubblica musica.
Un progetto costruisce attenzione.

Se vuoi crescere davvero, devi lavorare su:

– identità
– comunicazione
– strategia

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E li fanno sparire

Gli errori più comuni:

– uscire senza piano
– mandare email a caso
– puntare tutto sui social
– ignorare stampa e radio

Risultato: nessuno ti considera.

👉 Evitarli è già metà del lavoro.

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Il problema non è il brano

Molti artisti pubblicano musica pensando che basti uscire su Spotify.

La realtà è diversa:
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Serve una strategia, contatti giusti e timing corretto.

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