giovedì 26 marzo 2026

 


BRAM STALKER - B.S. 

 

ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING

https://bramstalker.bandcamp.com/album/b-s 

 

BIOGRAFIA

Bram Stalker è un duo nato nel 2018 e formato da Andrea Maceroni (voce e basso, produttore discografico presso Slam Studio Recordings www.slamstudio.it ) e Jacopo De Marco (batteria).

Bram Stalker è power duo che non suona la chitarra, viene dalle montagne e ci resta più che può… lontano dai centri nevralgici della scena.

Il suono è costruito esclusivamente su basso, batteria e voce: essenziale, fisico, diretto.

Bram Stalker  è ansia, rabbia, eccitazione e birra bionda; sei tu in preda alla paura del tuo peggior nemico, che poi alla fine sei sempre tu; è rimorso, ancora rabbia, inadeguatezza e ipocondria, un ansiolitico non preso e una giornata di tachicardia.

Dopo un primo EP, la band torna con “B.S.”, dodici brani selezionati da oltre venticinque scritti negli anni.

In passato il duo ha collaborato con Nick Oliveri (Queens of The Stone Age) e aperto un concerto degli IDLES, consolidando un’attitudine live intensa e diretta. 

 

 

 

L’intervista

 

INTERVISTA – mondo indie

1.            “Fried Frog” è pura energia punk: quanto vi divertite a suonarla?

 

Ci divertiamo a suonare tutti i nostri brani,  anche se alcuni sono un po' più ostici e per farli rendere al meglio è necessario un po' di allenamento. Fried frog fortunatamente è un brano semplice da eseguire, quindi di certo tra i più divertenti.

 

2.            Cosa vi affascina del desert rock?

 

L'immaginario sonoro è senza alcun dubbio affascinante per noi, il connubio tra sonorità devastanti e a tratti estreme, ma con dentro la cazzimma punk, la voglia di divertirsi...è un bel cerchio perfetto.

 

 

3.            “From Two To One” sembra un viaggio nel deserto: è voluto?

 

A dirla tutta no, è un brano nato in una jam con Jacopo (come gli altri del resto). Il testo parla di una seduzione subdola e vicendevole che finisce bene. Il testo è stato suggerito proprio dall'andamento a suo modo sinuoso e ossessivo.

 

4.            Quanto contano tecnica e quanto istinto nel vostro suono?

 

Un po' di tecnica ci vuole per tirar fuori al meglio l'istinto. La tecnica è il mezzo grazie al quale si può dar vita a quello che si ha nella pancia senza farla passare troppo per la testa. Quindi direi un 50/50.

 

 

5.            Il titolo “B.S.” è provocazione o confessione?

 

Confessione, ma anche questa è una stronzata :).

 

6.            Che reazione vi aspettate dal pubblico?

 

Che si diverta ai nostri concerti e ci supporti nella maniera più sana possibile, ovvero su Bandcamp o sui canali diretti e non sulle qualunquiste piattaforme streaming. Che possano passare qualche minuto di fomento o catarsi ascoltandoci. Sarebbe bello.

Nessun commento:

Posta un commento