martedì 21 luglio 2026

 


 

ILENIA MARZANO

dà voce alla libertà di essere sé stessa …nel nuovo album>>>

I Am Done Conforming

 

Registrato e Mixato Presso CREATIVA MUSIC

Mastering – Razik Mastering

Distribuzione: Distrokid

 

https://open.spotify.com/intl-it/album/2AUfs2u1fP6mRAFMsKErYT?si=BxhnQK-GStW8W8-v0VLceA

L’INTERVISTA

 

1. Il taccuino su cui hai annotato frasi e intuizioni negli anni: lo hai ancora? Come lo usi?

 

E’ stato per anni una parte di me.. l’ho bruciato. Non tengo mai cose su cui fisso troppo l’attenzione, perché le carico di quel particolare stato mentale, è una sensazione che non voglio tenere con me. Il processo è terminato alla pubblicazione del disco, ed il 21 giugno all’uscita dell’album, durante il solstizio di estate, ho bruciato il taccuino, ringraziando e chiudendo quel cerchio.

 

2. I tuoi testi evitano sia l'idealizzazione che la demonizzazione dei personaggi che descrivi. È un principio etico o estetico?

 

Non demonizzo nessuno. Penso che il male sia una grave forma di ignoranza e richiesta di amore… Gli idoli, invece, devono morire perché sono falsi e cadranno a terra come lastre di ghiaccio, è loro destino frantumarsi.

 

 

3. Come hai scelto i musicisti che hanno suonato nel disco — Simone Zecca, Peter Voronov, Joao Corceiro?

 

 

Mi ha aiutato Fabio: io sono sempre quella indecisa su tutto, lui è il mio punto fermo! Capisce le persone e trova sempre quelle giuste per il progetto che abbiamo in mente.

E’ una vera salvezza, perché se fosse per me, io ci stavo ancora pensando..

 

 

4. Il disco pone una domanda centrale: cosa succede quando smettiamo di essere prigionieri della nostra storia personale? Hai una risposta?

 

 

Troviamo la libertà totale. Quella vera, quella che fa paura. Una verità così spaventevole da suscitare reverenza in chiunque, anche a chi gioca il gioco delle prepotenze solo perché in quel momento ha qualcosa o qualcuno dietro sé a farlo sentire forte. Quella libertà ti porta a contatto con la tua vera essenza perché quando sei così libero...sei anche solo. La solitudine così vasta è libertà. È spirito. E’ guardare il mare e piangere perché è troppo bello per essere vero… e tu ti senti come lui, grande, infinito e solo… ma poi non piangi più perché trovi un profondo e pacifico distacco dalle cose e dal mondo. Lì inizi a capire...

 

5. Babylon è il brano più 'civile' del disco — quello che guarda fuori dalla coppia e dalla relazione privata. Nasce da una frustrazione specifica?

 

In che senso frustrazione? Ci sono ancora dubbi su quanta follia ci sia nel mondo a causa del pensiero egoico?  Babylon nasce dalla presa d'atto di una realtà oggettiva: l'assurdità e la cecità di una società mossa unicamente dall'ego, dove ognuno pensa solo a se stesso. Più che frustrazione, è una lucida fotografia di questa follia collettiva.

 

6. Come cambia la tua voce tra i brani più duri e quelli più rarefatti del disco?

 

Molto. Cambiano i registri che uso, tecnicamente. Ma cambia moltissimo anche l’approccio: nei pezzi più duri la voce diventa tagliente, spinge e morde, mentre in quelli più rarefatti si alleggerisce, diventa quasi un soffio per creare spazio. È tutta una questione di intenzione: cambio pelle.

 

7. Hai lavorato al teatro con 'Opera da tre soldi' di Brecht. Ci sono elementi brechtiani — distanza, straniamento — nel tuo modo di cantare?

 

Per chi non lo sapesse, Il messaggio dell'opera è una critica ferocissima alla società capitalista. Brecht mette in scena un mondo di criminali, prostitute, poliziotti corrotti e mendicanti, mostrando che tra i gangster della malavita e i rispettabili uomini d'affari non c'è alcuna differenza: entrambi sfruttano il prossimo per soldi.

 

Brecht non voleva che la gente si addormentasse o si facesse il piantino comodo; voleva svegliare il pubblico, spiazzarlo. Mi piace il parallelo e non ci avevo pensato, la domanda è interessante. Diciamo che quando sposto la voce all'improvviso o cambio registro di colpo, rompo la magia e la linearità del pezzo. Tengo svegli, tolgo la terra da sotto i piedi. Così, invece di perdersi nel solito schemino emotivo strappalacrime, l’ascoltatore è costretto a rimanere lucido e a guardare dritto in faccia l'immagine che sto lanciando. Quindi sì, lo straniamento c'è, ma onestamente non ci avevo pensato.

 

8. Fabio Codega ha curato anche le chitarre elettriche del disco. Quanto è stata importante la sua presenza come musicista oltre che come produttore?

 

Totale. Fabio è bravissimo a smanettare con i suoni, soprattutto con i synth, e ha questo amore folle per l'elettronica. Per un progetto del genere lui è proprio l'ideale: capisce al volo dove voglio andare e sa esattamente come vestire la mia voce con i suoni giusti, infatti prima registravo la voce, poi lui lavorava i suoni. La gente non sempre capisce il lavoro che c’è dietro un disco come questo: non si tratta solo di scrivere canzoni e cantarle, ma anche di ideare arrangiamenti e suoni originali che valorizzino la voce, come un magma di sonorità che si sposano assieme. Avere Fabio sia come musicista che alla produzione ha fatto fare il salto di qualità a tutto il disco.

 

 

9. Qual è il brano che ti ha richiesto più tempo per trovare la forma definitiva?

 

Non uno ma più di uno. In particolare blue draps e no more. Quando esci dagli schemi classici della canzone pop, non hai una mappa precisa da seguire. Strutture del genere richiedono un sacco di ricerca sui suoni e sugli incastri vocali. C'è voluto del tempo per far quadrare tutto, ma ne è valsa assolutamente la pena.

 

 

 

 

10. Come immagini la vita di questo disco dopo l'uscita — il suo percorso dal tuo punto di vista?

 

 

Io il mio lavoro l'ho fatto e ci ho messo dentro tutto quello che avevo. Adesso però il disco non è più mio, è di chi lo ascolta. Il suo percorso dipende interamente dal pubblico. Spero che le persone abbiano voglia di scoprirlo, di entrarci dentro e di farsi spiazzare da queste canzoni.

 

I Am Done Conforming è un invito a liberarsi dalle gabbie e a smettere di accontentarsi. Adesso la musica è vostra, fatene ciò che volete, ma prima.. correte ad ascoltarlo, è su tutti gli store digitali!

 

 

Ilenia Marzano – Biografia

Ilenia, nata a Roma nel 1992, ha scoperto la sua passione per il canto all'età di 10 anni. Sin da giovane ha partecipato a vari contest, concorsi e stage, facendo la sua prima esperienza nel mondo della musica durante lo Stage internazionale di musica di Gallodoro-Taormina, dove si è esibita con il Cet di Mogol a soli 12 anni. Questo ha rappresentato il primo input fondamentale della sua carriera.

Nel 2006, ha vinto una borsa di studio presso la scuola di musica "Discanto" di Bracciano, dove ha iniziato a studiare seriamente il canto, una forma d'arte che avrebbe continuato ad amare per tutta la vita. Ha proseguito la sua formazione frequentando il corso personalizzato di canto pop al Saint Louis College of Music di Roma con Maria Grazia Fontana durante l'anno accademico 2008-2009. Parallelamente, ha studiato anche canto lirico, dimostrando la sua versatilità e il suo impegno nel mondo della musica.

Nel corso degli anni, Ilenia ha raggiunto numerosi traguardi significativi. Nel 2011-2012, si è classificata al primo posto al concorso canoro "La principessa dei Laghi Italy". Nel 2013, è stata selezionata per partecipare a un corso teatrale organizzato dalla Regione Lazio chiamato "Recitare per crescere", durante il quale ha studiato teatro con l'attore Massimo Venturiello, dizione e interpretazione vocale con la cantante Tiziana Tosca Donati (in arte Tosca), lavorando intensamente per due mesi nella messa in scena teatrale di "Opera da tre soldi" di Bertolt Brecht.

Parallelamente ai suoi studi di canto, Ilenia ha anche iniziato a studiare pianoforte d'accompagnamento al Saint Louis College of Music di Roma, ottenendo la laurea in Canto Pop nel 2021. Durante questi anni, ha approfondito la sua formazione con corsi di armonia, ear training, arrangiamento, songwriting e improvvisazione jazz, tenuti da musicisti e maestri di fama internazionale.

A partire dal 2016, Ilenia è entrata a far parte della Soul Train Orchestra del noto tastierista di Noemi, Michele Papadia, con cui ha condiviso il palco al teatro Eliseo insieme a Fabrizio Bosso e Serena Brancale nel giugno 2018. Si è esibita in vari locali di Roma, come il Piper e il Cotton Club, e in prestigiosi hotel come il resort Borgo di Fiuzzi e il Grand Meliá Hotel.

La sua carriera artistica ha anche visto collaborazioni televisive. Ha partecipato al Festival della Musica Italiana in TV con il gruppo Abba Celebration, oltre ad aprire il concerto di Antonella Ruggero nel Lazio ad Alatri nel 2019. Durante l'estate del 2022, ha intrapreso un tour esclusivo lungo la Costa D'Amalfi, con concerti proposti e finanziati dai comuni di Positano, Ravello, Minori, Praiano e Benevento Città Spettacolo.

Oltre alla sua attività di esibizione, Ilenia ha lavorato come turnista per registrazioni di spot pubblicitari per diverse aziende, tra cui Mediaset, Accademia Artisti, Enrico Coveri – Striscia la Notizia, Amazon Prime e altre.

Come insegnante di canto moderno, Ilenia ha condiviso la sua passione e la sua esperienza presso diverse scuole di musica, tra cui la CDM Casa della Musica, 432 Hz di Trevinano Romano e Key Music, a partire dal gennaio 2017.

Ha anche svolto attività come corista, unendosi al coro Sat & B di Maria Grazia Fontana, insieme a Giorgia, nelle prime due tappe del tour "Dietro le Apparenze" nel 2012, che si sono tenute a Roma e Milano. Ha anche partecipato a rappresentazioni teatrali come "Strimpelli e Vinile" al Teatro Italia di Roma, recitando e cantando nel coro insieme ai protagonisti Attilio Fontana ed Emiliano Reggente.

Ilenia è apparsa su Rai Gulp e Radio Popolare come corista mentre accompagnava la cantante Ilaria Porceddu nella canzone sarda "No potho reposare" durante la presentazione del suo album presso la Feltrinelli di Roma il 28 marzo 2017. La sua voce corale è stata anche presente in due brani eseguiti all'Auditorium Parco della Musica il 21 settembre 2013.

Al momento, Ilenia sta componendo nuova musica e crea nuove canzoni e musiche strumentali per RTI Music, dimostrando la sua versatilità e creatività come artista.

La dedizione, la passione ed il talento hanno portato Ilenia ad avere un impatto significativo sia come esecutrice che come insegnante, e la sua carriera continua a evolversi, lasciando spazio a nuove avventure e successi futuri.

CREDITI

 

Artista: Ilenia Marzano

Arrangiamento – Synth – Tastiere - Chitarra Elettrica: Fabio Codega

Chitarra Acustica ed Elettrica – Basso: Simone Zecca

Archi e Violino: Peter Voronov

Chitarra elettrica solista: Joao Corceiro

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